Un gatto che miagola una volta ogni tanto è normale: è il suo modo principale di comunicare con le persone, diverso dai suoni che usa con altri gatti. Il problema è quando il miagolio diventa continuo, soprattutto di notte, e disturba il sonno di tutta la casa. Le cause vanno dalla fame e dalla noia fino a condizioni mediche che nel gatto anziano vanno sempre escluse.
Il miagolio è un suono rivolto quasi solo alle persone
I gatti adulti usano il miagolio soprattutto per comunicare con gli esseri umani, non tra loro: tra gatti adulti i segnali principali sono olfattivi, posturali o il soffio in caso di minaccia, mentre il miagolio resta tipico dei cuccioli verso la madre. Uno studio del 2004 di Nicholas Nicastro, pubblicato sul Journal of Comparative Psychology, ha confrontato i miagolii dei gatti domestici con le vocalizzazioni dei gatti selvatici africani: quelli domestici sono risultati più brevi e con frequenze più alte, valutati come più gradevoli dagli ascoltatori umani. La lettura dell’autore è che, nei millenni di convivenza, siano stati favoriti i gatti che emettevano suoni più apprezzati da chi li ospitava.
Un secondo studio di Nicastro e Owren (2003) ha chiesto a un gruppo di persone di indovinare il contesto di registrazioni di miagolii (richiesta di cibo, fastidio, saluto): l’accuratezza è risultata superiore al caso ma modesta. Gli autori hanno interpretato il dato come prova debole che il miagolio funzioni da segnale generico per attirare attenzione, più che da messaggio specifico che il gatto costruisce apposta per ogni situazione.
Fame e orari dei pasti
Una delle cause più semplici di miagolio notturno è la fame. I gatti sono abituati a pasti piccoli e frequenti, non a due pasti abbondanti come molte famiglie fanno con cani o con persone: se la cena viene servita presto, alle prime ore della notte lo stomaco può essere già vuoto. In questi casi aiuta spostare l’ultimo pasto più tardi, oppure usare un distributore automatico con timer per una piccola razione nelle ore centrali della notte, così il gatto non associa il miagolio alla comparsa immediata del padrone con la ciotola.
Noia, attenzione e un comportamento che si rinforza da solo
Un gatto che dorme gran parte del giorno in casa, soprattutto se vive in appartamento senza accesso all’esterno, può cercare interazione e gioco proprio nelle ore in cui la casa si ferma: la sera e la notte. Se ogni miagolio viene seguito da coccole, luce accesa o voce del padrone, il gatto impara che funziona e lo ripete sempre più spesso.
Uno studio del 2009 della ricercatrice Karen McComb, dell’Università del Sussex, pubblicato su Current Biology, ha analizzato le fusa che i gatti emettono mentre chiedono cibo: contengono una componente ad alta frequenza sovrapposta al suono normale, che un gruppo di ascoltatori (anche persone senza gatti) ha giudicato più urgente e meno gradevole delle fusa comuni. Rimuovendo quella componente dalla registrazione, il giudizio di urgenza scendeva. È un indizio di come alcuni suoni felini siano modellati per ottenere una risposta rapida da parte delle persone, piuttosto che un semplice segnale di contentezza.
Per interrompere il circolo, prima si verificano cibo, acqua e lettiera, poi si valuta se il richiamo è davvero urgente: se non lo è, ignorarlo (senza parlare, accendere luci o alzarsi) toglie progressivamente la ricompensa che lo manteneva, mentre più attenzioni di gioco attivo durante il giorno riducono il bisogno di cercarle di notte.
La gatta non sterilizzata in calore
Nelle gatte intere il calore porta un miagolio tipicamente molto intenso, prolungato e spesso notturno, insieme a strusciamenti contro persone e oggetti e, a volte, a rotolamenti sul pavimento. Il ciclo si ripete più volte durante l’anno se la gatta non viene fecondata. Il gatto maschio intero non ha un ciclo di calore, ma può diventare più irrequieto se percepisce nei dintorni una femmina in calore. In entrambi i casi la sterilizzazione è la soluzione definitiva, oltre a prevenire cucciolate indesiderate e alcuni tumori dell’apparato riproduttivo: se non è già stata programmata, vale la pena parlarne con il veterinario.
Nel gatto anziano: ipertiroidismo da escludere
Nei gatti anziani un miagolio nuovo, frequente e soprattutto notturno è uno dei motivi per cui i veterinari controllano la tiroide. Secondo VCA Animal Hospitals, l’ipertiroidismo è una delle malattie ormonali più comuni nei gatti sopra i 10 anni, quasi sempre legata a un nodulo benigno della tiroide che produce troppo ormone: tra i segnali tipici ci sono l’aumento della vocalizzazione (spesso più marcato di notte), irrequietezza, a volte irritabilità o aggressività, insieme ad appetito aumentato ma perdita di peso, maggiore sete e urinazione più frequente. Diagnosi e trattamento (farmaci, dieta specifica o terapia con iodio radioattivo) richiedono esami del sangue dal veterinario.
Nel gatto anziano: disfunzione cognitiva
Un’altra causa da considerare nel gatto molto anziano è la sindrome da disfunzione cognitiva, l’equivalente felino del declino cognitivo legato all’età. Uno studio del 2020 di Lorena Sordo e colleghi (compresa Danièlle Gunn-Moore, Università di Edimburgo), pubblicato su Veterinary Sciences, ha confrontato questionari compilati dai proprietari di gatti over 11 nel 1995 e nel periodo 2010-2015: la vocalizzazione aumentata è risultata uno dei cambiamenti comportamentali più riportati in entrambi i periodi (63,5% e 58,9% dei gatti), e in particolare di notte (32% nel 1995, salito al 43,6% nel secondo periodo). Gli autori sottolineano che diversi di questi cambiamenti vengono spesso scambiati per normale invecchiamento, mentre in parte derivano da condizioni che si possono trattare.
Un secondo studio del 2020, firmato da Petra Černá e colleghi (sempre con Gunn-Moore) e pubblicato sulla rivista Animals, ha chiesto direttamente ai proprietari di gatti con disfunzione cognitiva a cosa attribuissero l’aumento dei miagolii: le risposte più frequenti sono state disorientamento e ricerca di attenzione (40,5% ciascuna), seguite da ricerca di cibo (16,2%) e dolore (2,7%); la maggior parte dei proprietari pensava che più cause agissero insieme. Oltre al miagolio notturno, altri segnali di disfunzione cognitiva da osservare nel gatto anziano sono disorientamento in casa, cambiamenti nel sonno (dormire di giorno e girare di notte), minore interazione sociale e, in alcuni casi, dimenticare l’uso della lettiera.
Altre cause mediche da non escludere
Oltre a tiroide e cognizione, un miagolio insolito nel gatto anziano può derivare da dolore (articolare, dentale o di altra origine, spesso più evidente di notte quando il gatto è fermo), da problemi renali o urinari, o da ipertensione, che può comparire insieme a insufficienza renale o ipertiroidismo. Nessuna di queste cause si distingue con certezza da casa: serve una visita con esami del sangue e, se indicato, della pressione.
Quando andare dal veterinario
Vale la pena prenotare una visita se il miagolio:
- è comparso all’improvviso, in un gatto che prima non lo faceva;
- è accompagnato da calo di peso, sete aumentata, cambiamenti nella lettiera o nell’appetito;
- si accompagna a disorientamento, difficoltà a muoversi o segni di dolore;
- continua nonostante cibo, acqua, lettiera e attenzioni di gioco siano già a posto.
Un gatto giovane e in salute che miagola per noia o per abitudine si gestisce quasi sempre con una routine più regolare. Un gatto anziano con un cambiamento recente, invece, merita prima un controllo medico: solo dopo aver escluso le cause fisiche ha senso lavorare sul comportamento.
Conclusione
Il miagolio continuo non ha quasi mai una sola causa: nel gatto giovane è spesso fame, noia o un’abitudine che si è rinforzata da sola nel tempo; nella gatta non sterilizzata può essere legato al calore; nel gatto anziano va sempre verificato che non ci sia di mezzo l’ipertiroidismo, un dolore, o la disfunzione cognitiva legata all’età. Prima di intervenire sul comportamento, nei gatti sopra i 10 anni o con un cambiamento recente conviene sempre una visita veterinaria.
Per capire altri aspetti della comunicazione felina, può interessare anche l’articolo su perché i gatti fanno le fusa. Se il gatto anziano che miagola di notte beve anche più del solito, l’articolo su quanto deve bere un gatto spiega le quantità normali. Se invece il comportamento notturno riguarda più la ricerca di contatto che il miagolio, può aiutare anche l’articolo su perché il gatto dorme addosso.
Fonti: VCA Animal Hospitals (“Hyperthyroidism in Cats”); Sordo L., Breheny C., Halls V., Cotter A., Tørnqvist-Johnsen C., Caney S.M.A., Gunn-Moore D.A., “Prevalence of Disease and Age-Related Behavioural Changes in Cats: Past and Present”, Veterinary Sciences, 2020; Černá P., Gardiner H., Sordo L., Tørnqvist-Johnsen C., Gunn-Moore D.A., “Potential Causes of Increased Vocalisation in Elderly Cats with Cognitive Dysfunction Syndrome as Assessed by Their Owners”, Animals, 2020; Nicastro N., “Perceptual and Acoustic Evidence for Species-Level Differences in Meow Vocalizations by Domestic Cats and African Wild Cats”, Journal of Comparative Psychology, 2004; Nicastro N., Owren M.J., 2003 (classificazione del contesto dei miagolii); McComb K. et al., “The cry embedded within the purr”, Current Biology, 2009.
