Il cane ha vomitato un liquido giallo o una schiuma bianca, spesso al mattino presto, e poi è tornato normale come se niente fosse. È uno degli episodi più comuni che un padrone osserva, ma capire se è passeggero o se merita una telefonata al veterinario dipende da quando succede, quanto spesso si ripete e cosa lo accompagna.

Cos’è il liquido giallo o la schiuma bianca

Il colore giallo del vomito è quasi sempre bile: un liquido prodotto dal fegato e immagazzinato nella colecisti, che normalmente aiuta a digerire i grassi nell’intestino. Quando lo stomaco è vuoto da diverse ore, la bile può risalire verso lo stomaco invece di restare nell’intestino, irritando la mucosa e provocando il vomito.

La schiuma bianca, invece, è spesso saliva e succhi gastrici mescolati con aria, tipica di un conato che parte da uno stomaco senza cibo da espellere. Nella pratica le due cose si vedono spesso insieme, perché la sequenza tipica è: stomaco vuoto, irritazione, conati di schiuma bianca seguiti da un rigurgito di bile gialla.

La sindrome del vomito bilioso (BVS)

Il quadro più comune dietro a questo sintomo ha un nome clinico: sindrome del vomito bilioso (bilious vomiting syndrome, BVS). Secondo l’American Kennel Club, che ha raccolto il parere della veterinaria Sara Jablonski della Michigan State University, si tratta di un cane che vomita bile gialla a stomaco vuoto, tipicamente al mattino presto o a metà mattinata, prima del primo pasto della giornata, mentre nel resto della giornata sembra stare bene.

La causa esatta non è del tutto chiara. L’ipotesi più accreditata, riportata anche dalla VCA Hospitals, è che un rallentamento della motilità gastrica permetta alla bile di refluire dall’intestino allo stomaco durante le ore di digiuno notturno, irritando la parete gastrica fino a provocare il vomito.

Una revisione retrospettiva delle cartelle cliniche dell’ospedale veterinario della Colorado State University (Ferguson S., Wennogle S.A., Webb C., Journal of the American Animal Hospital Association, 2016) ha seguito 20 cani con una diagnosi iniziale di BVS: in 17 casi la diagnosi è rimasta quella per tutto il periodo di osservazione, e di questi 12 sono migliorati con il trattamento. Negli altri 3 casi la diagnosi iniziale si è poi rivelata sbagliata: un tumore gastrico, un problema legato all’alimentazione e una malattia del fegato. È un dato utile a ricordare che la BVS è una diagnosi “per esclusione”: va confermata dal veterinario, non data per scontata in casa.

Altre cause possibili

Il vomito giallo occasionale non è sempre BVS. Tra le altre cause comuni:

  • Aver mangiato erba. Molti cani mangiano erba e la rivomitano poco dopo, a volte insieme a bile se lo stomaco era già vuoto. Ne parliamo nel dettaglio nella guida su perché il cane mangia la cacca (e l’erba), dove le fonti veterinarie citate indicano che è un comportamento in gran parte normale nella maggioranza dei cani.
  • Un pasto saltato o un digiuno più lungo del solito. Basta allungare l’intervallo tra un pasto e l’altro per innescare un episodio isolato.
  • Gastrite lieve da qualcosa ingerito per sbaglio, un cambio di cibo troppo brusco o uno sbalzo di stress.
  • Reflusso gastroesofageo, più comune nei cani che dormono a stomaco vuoto per molte ore o che hanno problemi digestivi cronici.

Quando il digiuno non basta come spiegazione

Se il vomito giallo si accompagna ad altri segnali, l’ipotesi “solo stomaco vuoto” non è più sufficiente e serve una visita. La VCA Hospitals segnala che un cane con vomito ricorrente, anche non quotidiano, che perde peso, ha meno appetito o sembra sottotono tra un episodio e l’altro, può avere una causa diversa dalla semplice BVS: parassiti intestinali, malattie del fegato o del pancreas, un corpo estraneo parzialmente ostruente o, nei cani anziani, un tumore gastrico.

Nei cuccioli non ancora vaccinati, un episodio di vomito, giallo o di altro colore, insieme a diarrea e apatia va sempre considerato un’urgenza da valutare subito: può essere uno dei primi segni di parvovirosi. Il calendario vaccinale e le tempistiche di protezione sono spiegati nella guida ai vaccini del cane obbligatori e consigliati in Italia.

Cosa fare in casa dopo un episodio isolato

Se il cane ha vomitato una volta, è vivace, mangia e beve normalmente nelle ore successive e non mostra dolore o letargia, la maggior parte delle fonti veterinarie consiglia di intervenire prima sulla routine alimentare che con farmaci:

  • Accorciare il digiuno notturno. Un piccolo pasto o uno snack leggero alla sera tardi riduce le ore a stomaco vuoto e spesso basta a fermare gli episodi.
  • Dividere il cibo in pasti più piccoli e frequenti invece di uno o due pasti abbondanti, così lo stomaco non resta vuoto per troppe ore consecutive.
  • Non lasciare il cane a digiuno prolungato per “far riposare lo stomaco”: a differenza di quanto si pensa spesso, nella BVS è il digiuno stesso a scatenare il problema, non il cibo.

Se questi aggiustamenti non risolvono gli episodi entro un paio di settimane, è il veterinario a dover intervenire: può prescrivere un farmaco che riduce l’acidità gastrica o un procinetico che accelera lo svuotamento dello stomaco, ma solo dopo aver escluso altre cause con gli esami del caso.

Quando andare dal veterinario

Vanno considerati segnali da non rimandare:

  • vomito giallo che si ripete più di una volta alla settimana, anche se il cane sembra stare bene tra un episodio e l’altro;
  • tre o più episodi di vomito nelle stesse 24 ore;
  • vomito insieme a diarrea, dolore all’addome, letargia o rifiuto del cibo per più di 24-48 ore;
  • sangue nel vomito, rosso vivo o simile a fondi di caffè, o vomito scuro e maleodorante;
  • addome gonzo o teso, conati ripetuti senza produrre nulla, forte abbattimento: possono indicare un’ostruzione e sono un’emergenza;
  • cucciolo non vaccinato con vomito e diarrea insieme.

In presenza di uno di questi segnali la VCA Hospitals raccomanda di non aspettare che il cane “si riprenda da solo”: una visita tempestiva permette di individuare la causa prima che la disidratazione peggiori il quadro. Se il problema principale è più la diarrea che il vomito, la guida su diarrea nel cane: cause e cosa fare spiega come valutare la gravità e quando muoversi.

Conclusione

Un episodio isolato di vomito giallo al mattino, in un cane che poi mangia e si comporta normalmente, nella maggior parte dei casi è legato allo stomaco vuoto e si risolve accorciando il digiuno notturno o dividendo i pasti. Il confine con una causa più seria è la ripetizione: episodi settimanali, perdita di peso, sangue nel vomito o un cane che smette di mangiare o di stare bene tra un episodio e l’altro sono il segnale per chiamare il veterinario invece di aspettare.

Fonti: American Kennel Club, “Bilious Vomiting Syndrome in Dogs” (parere della veterinaria Sara Jablonski, Michigan State University); VCA Hospitals, “Vomiting in Dogs” (vomito acuto vs cronico, cause, segnali di emergenza); Ferguson S., Wennogle S.A., Webb C., “Bilious Vomiting Syndrome in Dogs: Retrospective Evaluation”, Journal of the American Animal Hospital Association, 2016 (revisione di 20 cani, 17 confermati BVS, 12 migliorati con il trattamento, 3 diagnosi riviste).