In Italia nessun vaccino è obbligatorio per legge per tutti i cani: l'obbligo vero è il microchip con l'iscrizione all'anagrafe canina. Il vaccino contro la rabbia diventa obbligatorio solo se porti il cane all'estero o se un'ordinanza locale lo impone. Questo non vuol dire che i vaccini siano facoltativi nella pratica: cimurro, parvovirosi ed epatite sono malattie gravi, e i veterinari li considerano fondamentali per ogni cane. Ecco quali fare, quando e quanto si spende.
- Obbligatorio per tutti: microchip e iscrizione all'anagrafe canina regionale, non i vaccini.
- Rabbia: obbligatoria per viaggiare nell'Unione europea (con passaporto europeo) e quando lo prevede un'ordinanza locale.
- Fondamentali (consigliati a tutti): cimurro, parvovirosi, epatite infettiva (adenovirus).
- Da valutare col veterinario: leptospirosi, tosse dei canili, leishmaniosi.
- Costi indicativi: 100-200 € per il ciclo del cucciolo, 50-80 € per un richiamo.
Cosa è obbligatorio davvero
Il microchip. In Italia ogni cane va identificato con microchip e iscritto all’anagrafe degli animali d’affezione della propria regione, di solito entro i primi due mesi di vita o entro pochi giorni dall’adozione. Lo fa il veterinario (o il servizio veterinario dell’ASL). Chi non lo fa rischia una sanzione: è questo l’obbligo che vale per tutti.
La rabbia, solo in alcuni casi. In Italia la rabbia nei cani domestici non circola, e non esiste un obbligo nazionale di vaccinazione. Il vaccino diventa obbligatorio:
- per viaggiare in un altro Paese dell’Unione europea: servono microchip, vaccino antirabbico valido e passaporto europeo per animali da compagnia, rilasciato dall’ASL. Il vaccino va fatto almeno 21 giorni prima della partenza; dal 22 aprile 2026 sono entrate in vigore nuove regole UE per i viaggi con gli animali, quindi conviene chiedere all’ASL i requisiti aggiornati prima di prenotare;
- per rientrare da Paesi extra UE, dove può servire anche un esame del sangue che dimostri la copertura;
- quando una Regione o un Comune lo impone con un’ordinanza, per esempio in caso di focolai vicino al confine; alcune manifestazioni ed esposizioni canine lo richiedono per partecipare.
Per sapere se nella tua zona è in vigore un obbligo, la fonte giusta è il servizio veterinario della tua ASL.
I vaccini fondamentali e quelli da valutare
Le linee guida internazionali per i veterinari (WSAVA) dividono i vaccini in due gruppi.
| Vaccino | Contro cosa | Per chi | Note |
|---|---|---|---|
| Cimurro (CDV) | Malattia virale grave del sistema nervoso e respiratorio | Tutti i cani | Fondamentale |
| Parvovirosi (CPV-2) | Gastroenterite virale, molto pericolosa nei cuccioli | Tutti i cani | Fondamentale |
| Epatite infettiva (adenovirus CAV) | Malattia del fegato | Tutti i cani | Fondamentale |
| Leptospirosi | Malattia batterica trasmessa dall’acqua contaminata dall’urina di topi e ratti, contagiosa anche per l’uomo | Cani che vanno in campagna, vicino a fossi, stagni e fiumi, o in città con molti ratti | Richiamo ogni anno |
| Tosse dei canili | Infezione respiratoria contagiosa | Cani che vanno in pensione, in asilo per cani o in aree cani affollate | Spesso richiesta dalle pensioni |
| Leishmaniosi | Malattia trasmessa dai pappataci | Cani che vivono o vanno in vacanza nelle zone a rischio (coste e Centro-Sud) | Non sostituisce il repellente |
| Rabbia | Malattia virale mortale | Cani che viaggiano all’estero | Obbligatoria per i viaggi |
Per la leishmaniosi la prima difesa resta impedire le punture dei pappataci con collari o pipette repellenti: i prodotti e le differenze sono nella guida agli antiparassitari per cani e gatti.
Il calendario del cucciolo
Lo schema esatto lo decide il veterinario in base al vaccino usato e al rischio della zona, ma segue di solito questa sequenza:
- 6-8 settimane: prima dose di cimurro, parvovirosi ed epatite.
- 10-12 settimane: seconda dose; spesso si aggiunge la leptospirosi.
- 14-16 settimane o più: ultima dose del ciclo. Le linee guida WSAVA chiedono che l’ultima dose sia fatta a 16 settimane o dopo, perché prima gli anticorpi della madre possono bloccare il vaccino.
- 6-12 mesi: richiamo che chiude la vaccinazione del cucciolo.
- Da adulto: i vaccini fondamentali proteggono a lungo e le linee guida indicano un richiamo ogni 3 anni; la leptospirosi invece va ripetuta ogni anno.
Finché il ciclo non è completo, il cucciolo non dovrebbe frequentare aree cani o luoghi dove passano molti cani sconosciuti. Nel frattempo si possono fare le prime uscite brevi e l’abitudine al guinzaglio: i passi sono nella guida all’addestramento del cucciolo.
Quanto costano i vaccini
Prezzi indicativi ottobre 2026, variabili da città a città e da ambulatorio ad ambulatorio:
- Singola dose: 30-60 €.
- Ciclo completo del cucciolo (3 visite): 100-200 €, di solito con visita inclusa.
- Richiamo annuale (leptospirosi, a volte insieme agli altri): 50-80 €.
- Vaccino antirabbico: 30-60 €; il passaporto europeo dall’ASL costa poche decine di euro, a seconda della regione.
- Microchip e iscrizione all’anagrafe: gratis o a costo ridotto presso molte ASL, 30-60 € dal veterinario privato.
Calcolo sui primi due anni, cane di città che non viaggia all’estero: ciclo del cucciolo 150 € + richiamo a 12 mesi 60 € + leptospirosi il secondo anno 60 € = circa 270 €, cioè poco più di 11 € al mese. Una parvovirosi curata in clinica, con ricovero e flebo, costa facilmente diverse centinaia di euro e non sempre il cucciolo si salva.
Agevolazioni disponibili
- Detrazione delle spese veterinarie: nella dichiarazione dei redditi si detrae il 19% delle spese veterinarie per animali da compagnia, per la parte che supera 129,11 € e fino a 550 € di spesa all’anno (al massimo circa 80 € di rimborso). Le visite vanno pagate con carta o bonifico, non in contanti; conserva fatture e scontrini parlanti con il codice fiscale.
- ASL e Comuni: molte ASL inseriscono il microchip gratis; alcuni Comuni organizzano campagne di vaccinazione o sterilizzazione a prezzo ridotto, soprattutto per i cani adottati in canile.
Conclusione
L’unico obbligo per tutti i cani italiani è il microchip con l’iscrizione all’anagrafe. La rabbia va fatta solo se viaggi all’estero o se un’ordinanza la impone. Cimurro, parvovirosi ed epatite, però, sono la protezione di base che ogni veterinario consiglia: il ciclo del cucciolo costa 100-200 € e i richiami da adulto sono rari, tranne la leptospirosi annuale per i cani che frequentano acqua e campagna. Porta sempre il libretto sanitario alle visite e chiedi al veterinario un calendario scritto.
Fonti: WSAVA - Linee guida per la vaccinazione di cani e gatti (versione italiana), GreenMe - nuove regole UE per viaggiare con animali (2026), AUSL Bologna - istruzioni per il passaporto per animali da compagnia, Assicurazione.it - guida ai vaccini del cane, Altroconsumo - detrazione delle spese veterinarie.
