In Italia nessun vaccino è obbligatorio per legge per tutti i cani: l'obbligo vero è il microchip con l'iscrizione all'anagrafe canina. Il vaccino contro la rabbia diventa obbligatorio solo se porti il cane all'estero o se un'ordinanza locale lo impone. Questo non vuol dire che i vaccini siano facoltativi nella pratica: cimurro, parvovirosi ed epatite sono malattie gravi, e i veterinari li considerano fondamentali per ogni cane. Ecco quali fare, quando e quanto si spende.

In breve (aggiornato a ottobre 2026)
  • Obbligatorio per tutti: microchip e iscrizione all'anagrafe canina regionale, non i vaccini.
  • Rabbia: obbligatoria per viaggiare nell'Unione europea (con passaporto europeo) e quando lo prevede un'ordinanza locale.
  • Fondamentali (consigliati a tutti): cimurro, parvovirosi, epatite infettiva (adenovirus).
  • Da valutare col veterinario: leptospirosi, tosse dei canili, leishmaniosi.
  • Costi indicativi: 100-200 € per il ciclo del cucciolo, 50-80 € per un richiamo.

Cosa è obbligatorio davvero

Il microchip. In Italia ogni cane va identificato con microchip e iscritto all’anagrafe degli animali d’affezione della propria regione, di solito entro i primi due mesi di vita o entro pochi giorni dall’adozione. Lo fa il veterinario (o il servizio veterinario dell’ASL). Chi non lo fa rischia una sanzione: è questo l’obbligo che vale per tutti.

La rabbia, solo in alcuni casi. In Italia la rabbia nei cani domestici non circola, e non esiste un obbligo nazionale di vaccinazione. Il vaccino diventa obbligatorio:

  • per viaggiare in un altro Paese dell’Unione europea: servono microchip, vaccino antirabbico valido e passaporto europeo per animali da compagnia, rilasciato dall’ASL. Il vaccino va fatto almeno 21 giorni prima della partenza; dal 22 aprile 2026 sono entrate in vigore nuove regole UE per i viaggi con gli animali, quindi conviene chiedere all’ASL i requisiti aggiornati prima di prenotare;
  • per rientrare da Paesi extra UE, dove può servire anche un esame del sangue che dimostri la copertura;
  • quando una Regione o un Comune lo impone con un’ordinanza, per esempio in caso di focolai vicino al confine; alcune manifestazioni ed esposizioni canine lo richiedono per partecipare.

Per sapere se nella tua zona è in vigore un obbligo, la fonte giusta è il servizio veterinario della tua ASL.

I vaccini fondamentali e quelli da valutare

Le linee guida internazionali per i veterinari (WSAVA) dividono i vaccini in due gruppi.

VaccinoContro cosaPer chiNote
Cimurro (CDV)Malattia virale grave del sistema nervoso e respiratorioTutti i caniFondamentale
Parvovirosi (CPV-2)Gastroenterite virale, molto pericolosa nei cuccioliTutti i caniFondamentale
Epatite infettiva (adenovirus CAV)Malattia del fegatoTutti i caniFondamentale
LeptospirosiMalattia batterica trasmessa dall’acqua contaminata dall’urina di topi e ratti, contagiosa anche per l’uomoCani che vanno in campagna, vicino a fossi, stagni e fiumi, o in città con molti rattiRichiamo ogni anno
Tosse dei caniliInfezione respiratoria contagiosaCani che vanno in pensione, in asilo per cani o in aree cani affollateSpesso richiesta dalle pensioni
LeishmaniosiMalattia trasmessa dai pappataciCani che vivono o vanno in vacanza nelle zone a rischio (coste e Centro-Sud)Non sostituisce il repellente
RabbiaMalattia virale mortaleCani che viaggiano all’esteroObbligatoria per i viaggi

Per la leishmaniosi la prima difesa resta impedire le punture dei pappataci con collari o pipette repellenti: i prodotti e le differenze sono nella guida agli antiparassitari per cani e gatti.

Il calendario del cucciolo

Lo schema esatto lo decide il veterinario in base al vaccino usato e al rischio della zona, ma segue di solito questa sequenza:

  1. 6-8 settimane: prima dose di cimurro, parvovirosi ed epatite.
  2. 10-12 settimane: seconda dose; spesso si aggiunge la leptospirosi.
  3. 14-16 settimane o più: ultima dose del ciclo. Le linee guida WSAVA chiedono che l’ultima dose sia fatta a 16 settimane o dopo, perché prima gli anticorpi della madre possono bloccare il vaccino.
  4. 6-12 mesi: richiamo che chiude la vaccinazione del cucciolo.
  5. Da adulto: i vaccini fondamentali proteggono a lungo e le linee guida indicano un richiamo ogni 3 anni; la leptospirosi invece va ripetuta ogni anno.

Finché il ciclo non è completo, il cucciolo non dovrebbe frequentare aree cani o luoghi dove passano molti cani sconosciuti. Nel frattempo si possono fare le prime uscite brevi e l’abitudine al guinzaglio: i passi sono nella guida all’addestramento del cucciolo.

Quanto costano i vaccini

Prezzi indicativi ottobre 2026, variabili da città a città e da ambulatorio ad ambulatorio:

  • Singola dose: 30-60 €.
  • Ciclo completo del cucciolo (3 visite): 100-200 €, di solito con visita inclusa.
  • Richiamo annuale (leptospirosi, a volte insieme agli altri): 50-80 €.
  • Vaccino antirabbico: 30-60 €; il passaporto europeo dall’ASL costa poche decine di euro, a seconda della regione.
  • Microchip e iscrizione all’anagrafe: gratis o a costo ridotto presso molte ASL, 30-60 € dal veterinario privato.

Calcolo sui primi due anni, cane di città che non viaggia all’estero: ciclo del cucciolo 150 € + richiamo a 12 mesi 60 € + leptospirosi il secondo anno 60 € = circa 270 €, cioè poco più di 11 € al mese. Una parvovirosi curata in clinica, con ricovero e flebo, costa facilmente diverse centinaia di euro e non sempre il cucciolo si salva.

Agevolazioni disponibili

  • Detrazione delle spese veterinarie: nella dichiarazione dei redditi si detrae il 19% delle spese veterinarie per animali da compagnia, per la parte che supera 129,11 € e fino a 550 € di spesa all’anno (al massimo circa 80 € di rimborso). Le visite vanno pagate con carta o bonifico, non in contanti; conserva fatture e scontrini parlanti con il codice fiscale.
  • ASL e Comuni: molte ASL inseriscono il microchip gratis; alcuni Comuni organizzano campagne di vaccinazione o sterilizzazione a prezzo ridotto, soprattutto per i cani adottati in canile.

Conclusione

L’unico obbligo per tutti i cani italiani è il microchip con l’iscrizione all’anagrafe. La rabbia va fatta solo se viaggi all’estero o se un’ordinanza la impone. Cimurro, parvovirosi ed epatite, però, sono la protezione di base che ogni veterinario consiglia: il ciclo del cucciolo costa 100-200 € e i richiami da adulto sono rari, tranne la leptospirosi annuale per i cani che frequentano acqua e campagna. Porta sempre il libretto sanitario alle visite e chiedi al veterinario un calendario scritto.

Fonti: WSAVA - Linee guida per la vaccinazione di cani e gatti (versione italiana), GreenMe - nuove regole UE per viaggiare con animali (2026), AUSL Bologna - istruzioni per il passaporto per animali da compagnia, Assicurazione.it - guida ai vaccini del cane, Altroconsumo - detrazione delle spese veterinarie.